Home Page Notizie Fiori e Dintorni Le piante AROMATICHE: i profumi dell'estate!
Le piante AROMATICHE: i profumi dell'estate! PDF  | Stampa |  E-mail

Le piante aromatiche sono note sin dall'antichità per i gradevoli profumi che emanano e per le proprietà medicinali e terapeutiche attribuitegli nei secoli:

  • sono dei conservanti naturali (ad es. il pepe negli insaccati, ma anche il sale, nel passato, era preziosissimo proprio per questo motivo);
  • svolgono un'azione antibiotica e antibatterica (aglio, prezzemolo, timo, cannella, menta, origano, ecc.);
  • hanno un'azione antiossidante che contrasta l'irrancidimento di molte pietanze, allungandone i tempi di conservazione (ad es. i chiodi di garofano nel brodo).

Si tratta di piante per lo più erbacee, il cui uso è molto vario: la stessa pianta può avere utilizzazioni diverse, industriali o domestiche. A titolo didattico possono essere distinte in spezie ed erbe aromatiche: il termine spezie viene in genere riservato ad alcune droghe derivate da particolari piante aromatiche di origine tropicale largamente usate in cucina (pepe, cannella, cardamomo, zenzero, noce moscata, ecc.). In generale, da un punto di vista botanico, possiamo definire "spezie" le radici, i fiori, i frutti, la corteccia e i semi di piante annuali e biennali; mentre sono definite "erbe aromatiche" le foglie e i germogli della pianta.

Le spezie in epoca romana arrivavano dall'Africa, prima tramite carovane (fino alla costa libica) poi con le navi, mentre le erbe aromatiche sono indigene dell'area mediterranea italiana. Sono state protagoniste di un'accanita competizione culinaria: fin dall'antichità le spezie sono state considerate simbolo di ricchezza, presenti soltanto alle tavole dei ricchi, fortemente amate e desiderate, oltre che preziosissime. Con le nuove scoperte geografiche il sovraccarico di profumi dall'oriente provocò una sorta di stanchezza verso questi aromi, a favore delle profumatissime e variegate, pur se meno blasonate, erbe povere e contadine.

L'uso delle erbe aromatiche ebbe una grande diffusione in Francia e in Italia, mentre nei paesi dell'est e del centro-nord (Germania, Olanda, Polonia, Russia) rimasero, e tutt'ora lo sono, maggiormente attaccate alle spezie.

Tutte le piante aromatiche secernono sostanze odorose o piccanti formate da miscele organiche volatili. Fra le molecole più comuni presenti in questi essudati troviamo i fenoli e i terpeni, che entrano nella composizione degli "oli essenziali". Si tratta di miscele di sostanze liquide, generalmente volatili e più o meno solubili in acqua, che vengono estratte dalle piante aromatiche per essere usate nelle industrie farmaceutiche, cosmetiche o liquoristiche.

In cucina, per utilizzarne appieno le proprietà, non devono mai essere cotte, ma vanno aggiunte qualche istante prima di togliere la pietanza dal fuoco o direttamente nei piatti.

Oltre ad arricchire il menu, le piante aromatiche possono conferire una nota pittoresca e decorativa sia alle aiuole del giardino che al balcone: infatti crescono bene anche nei vasi per i fiori e nelle cassette da balcone. Il profumo e la bellezza di queste erbe si lasciano così godere da vicino, con il vantaggio che le loro fragranze tengono lontani gli insetti dalla nostra casa.

Ultimo aggiornamento Domenica 21 Giugno 2009 16:55
 
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